Il Colpo di Frusta

Il Colpo di Frusta può causare vari effetti o cambiamenti a livello fisico, fisiologico ed emotivo.

 

Dobbiamo prendere in considerazione prima di tutto la forza proveniente dall’impatto che va ad attraversare l’intera persona e che porta a delle precise modificazioni fisiologiche.

 

E’ molto importante capire la direzione dalla quale tale forza è entrata nel sistema della persona, causando un vero e proprio shock fisiologico.

E’ proprio questo uno dei fattori più importanti da considerare nel trattamento delle lesioni da colpo di frusta.

 

Altro aspetto importante da valutare è la costituzione fisica della persona, il suo modello anatomo-fisiologico (lordosi, cifosi, scoliosi, etc.); ognuno risponde a suo modo, a seconda delle tensioni e restrizioni già presenti nel proprio sistema.

 

BackachePer fare un esempio, ecco cosa può accadere nei meccanismi fisiologici di una persona a seguito di un colpo di frusta, causato da un tamponamento:

al momento dell’impatto, prima di rimbalzare in avanti, la testa, il collo e le spalle, sono stati bruscamente spinti all’indietro. Questo può aver provocato uno stiramento dell’anello fibroso e dei ligamenti longitudinali anteriori, un restringimento dei dischi intervertebrali (e di conseguenza danni alle radici nervose interessate) e sicuramente un’alterazione delle curve fisiologiche della colonna vertebrale dal sacro fino alle cervicali.

Ovviamente tutto questo causerà anche delle modificazioni di tutti i tessuti paravertebrali (con effetti articolari, ligamentosi e viscerali) e delle guaine fasciali che rivestono muscoli, nervi, vene, arterie, etc..

Anche il movimento involontario oscillante dell’osso sacro sarà compromesso e di conseguenza anche quello delle ossa iliache.

Questo limiterà la funzionalità dei ligamenti lunghi e dei muscoli paravertebrali (dalle iliache al cingolo scapolare) riducendo il movimento di braccia, spalle e collo, che risulterà molto doloroso.

Non sono da sottovalutare inoltre le conseguenze sulla dura madre, che avvolge tutto il midollo spinale, dal foro occipitale fino al sacro, dove si inserisce saldamente nei primi suoi forami.

Con la perdita del movimento del sacro, tutta la dura madre (spinale e della cavità cranica) ne risentirà e così la funzionalità interna del Sistema Nervoso Centrale sarà limitata.

 

Oltre a tutto ciò il colpo di frusta è accompagnato quasi sempre da complicazioni psicologiche, caratterizzate da stati di ansia, irritabilità, depressione, confusione, senso di smarrimento, etc..

 

La persona coinvolta ha spesso bisogno di rassicurazioni, spiegazioni, attenzioni e comprensione.

Tutto questo è ben spiegabile, in quanto è proprio l’effetto di tutti i fattori fisiologici sopra elencati.

 

Come già menzionato, il cervello ed il midollo spinale sono ricoperti dalla dura madre (che assieme ad aracnoide e pia madre, forma le meningi) ed all’interno della sua membrana si trovano anche i seni venosi cranici.

Hip-Joint

Inoltre, all’interno della parte viscerale del cranio (terzo ventricolo) sono situati i centri emotivi del talamo/ipotalamo e nel quarto ventricolo si trovano tutti i centri fisiologici.

Quando la dura madre subisce uno shock, tende ad irrigidirsi e a rimanere contratta, immobilizzando tutto l’intero meccanismo.

Il suo ruolo estremamente importante di oscillazione ritmica nelle fasi di inspirazione ed espirazione, favorisce il drenaggio dei seni venosi e del liquido cerebrospinale dalla testa. Se questo movimento viene limitato, ovviamente si crea all’interno del cranio una forte pressione che può causare varie disfunzioni, anche a distanza di tempo.

Molti sono i casi di dolori persistenti o cronici che si rivelano sindromi da colpo di frusta.

Spesso le persone affette da questi disturbi vengono classificate come ‘psicosomatici cronici’.

 

La Terapia Craniosacrale può essere molto efficace per rilasciare le tensioni e restrizioni dell’intero sistema, in modo da ripristinarne la normale funzionalità.

Essendo una terapia molto delicata e non invasiva è consigliabile anche in fase di dolore acuto, subito dopo il trauma, ma anche a distanza di tempo, quando sintomi ‘indecifrabili’ continuano a persistere, lasciando la persona in un senso di impotenza e frustrazione.

 

Inserisci il Tuo Commento

Leave A Response

* Denotes Required Field