Superare gli effetti negativi della radio-chemioterapia

“Conosco Serena Chellini da alcuni anni, sono arrivata a lei su consiglio di un amico comune che la conosceva e apprezzava il suo operato.

Mi sono sentita subito accolta con molta amorevolezza e cura, ho potuto apprezzare un miglioramento delle mie condizioni psicofisiche aldilà delle aspettative.

Per questo motivo, quando mi sono ammalata di tumore all’utero, oltre a seguire le cure previste dalla medicina allopatica (intervento e radiochemioterapia) ho intrapreso un percorso parallelo di trattamenti di Craniosacrale che mi hanno aiutata a superare meglio gli effetti negativi della terapia oncologica e cioè nausea, disturbi intestinali e urinari, insonnia, nonché profonda stanchezza ed astenia.

I medici che mi avevano in cura hanno riconosciuto che rispetto alla media ho avuto effetti collaterali molto ridotti.

Perciò in base alla mia esperienza posso affermare che la Terapia Craniosacrale è stata di grande aiuto e supporto sia fisicamente che emotivamente.

Un grazie di cuore a Serena e alla sua ‘Arte’ !”

 

Mariangela Marini Prem Sasha

 

Risolvere un blocco totale della mia schiena

“Durante gli ultimi 17 anni ho chiesto aiuto alla Terapia Craniosacrale in diverse occasioni e non sono mai rimasta delusa.

La prima volta fu per risolvere problemi fisici creati da uno stato emotivo troppo intenso; le mie spalle e il mio collo erano giunti ad uno stato di blocco doloroso, forse a causa del peso e della responsabilità di assistere mio padre nella fase finale della sua vita.

Quella prima volta sperimentai durante la seduta una strana sensazione di scissione della mia coscienza. Una parte di me sentiva di essere nel corpo dolorante contratto e l’altra parte fuori dal mio corpo come uno sguardo dall’alto. La parte di presenza dentro di me lottava per non credere, la parte fuori osservava con fiduciosa pazienza, finché il contatto creato dal tocco delle mani dell’operatore cominciò a creare spazi dentro di me, il mio corpo cominciò a muoversi nonostante le mie obiezioni interne; un dialogo continuo con il punto di presenza esterno con movimenti armonici andava in cerca della libertà e del benessere naturale, della distensione e dell’equilibrio. Alla fine di questa prima seduta una meraviglia nel sentirmi di nuovo fluida, morbida nei miei movimenti, priva di punti bloccati, come se le corde che stringevano il mio corpo all’arrivo fossero state sciolte.

Da quel giorno per me è iniziato un percorso, ho capito che il Craniosacrale è un aiuto prezioso e quasi sempre una soluzione a problemi fisici creati da problemi psico-emotivi oppure a problemi solo psico-emotivi, a problemi creati da traumi, a problemi apparentemente o realmente solo fisici.

Ho imparato a portare pace tra la mia parte ragionante e la mia parte percettiva, ho sperimentato che durante il trattamento ci sono pensieri, immagini, sensazioni che vogliono emergere e andare altrove e io cerco sempre di non trattenere e far si che queste piccole belle cose salgano in superficie, vengano portate via dalla corrente, come l’acqua di un fiume o una marea che ogni volta ritrova il suo ritmo calmo e regolare e il mio corpo si alza dal lettino centrato, con il suo giusto peso, flessibile, insomma pieno di benessere.

Ogni volta è stata un esperienza diversa eppure il risultato non manca mai.

In questa ultima volta con Serena abbiamo lavorato per risolvere un blocco totale della mia schiena.

A causa di un disturbo gastrointestinale di origine virale particolarmente intenso si è infiammata una piccola, ma veramente fastidiosa ernia lombosacrale che ho da tempo. Camminavo piegata in due, non riuscivo ad alzarmi dal letto, stare in piedi era una tortura come se un peso in addome mi tirasse in avanti, non potevo camminare e l’unica posizione possibile in cui stare era supina.

Alla prima seduta Serena ha iniziato tenendo la mia testa tra le mani e dopo alcuni minuti ho avvertito un senso di distensione e un ampliamento di spazio nel cranio, un rilascio di tensione, poi il mio respiro si è fatto più ampio e ho avvertito che la tensione a livello del diaframma piano piano mi abbandonava; al momento in cui le mani di Serena si sono spostate nella zona del sacro e dei piedi ho sentito che lì ancora il nodo non si scioglieva, era un po’ come essere divisa in due tra la parte alta del mio corpo e la parte bassa.

In ogni caso alla fine della prima seduta il mio corpo è riuscito a stare eretto, senza quella morsa di sofferenza che avevo all’arrivo.

Nelle sedute successive ogni volta si scioglieva qualche cosa e avvertivo come se dentro di me e in un luogo veramente profondo un fiume largo e placido ritrovasse il suo scorrere regolare.

Ma c’era ancora una strettoia dove sentivo piccole fitte di dolore quando questa marea si trovava a passare.

In ogni caso ogni volta che mi alzavo dal lettino camminavo meglio e finalmente non provavo più quel dolore continuo, dovevo solo stare attenta a come mi muovevo durante la giornata, perché bastava un piccolo spostamento per avvertire la fatidica fitta di dolore.

É stata durante la quarta seduta che è accaduta la cosa più strana.

Improvvisamente davanti ai miei occhi chiusi ho visto un puntino nero, ho pensato che anche la volta prima durante il trattamento ogni tanto appariva, ma non avevo dato importanza a questa cosa, ora che lo vedevo di nuovo, con gli occhi chiusi, ho provato a girare lo sguardo ma non spariva, poi piano piano ho visto una strana forma.

É difficile dire con parole vissuti di questo tipo, ma per far capire, la forma si avvicinava a quella che poteva essere la radiografia di una vertebra, di un colore tra il blu e il viola, con un puntino nero intenso in alto a destra. Dopo un po’ il puntino a iniziato a sbiadire è diventato grigio sempre più chiaro e infine è scomparso. Il fiume profondo dentro di me aveva adesso un’onda regolare e potente e non sentivo più nessuna fitta dolorosa.

Alla fine ho provato la sensazione di essere di nuovo me stessa, anzi più forte, infatti i giorni successivi niente più impedimenti fisici, né dolori e una nuova forza fisica che mi ha permesso di fare tantissime cose anche faticose nel mio quotidiano vivere.

Che dire?! Grazie, Grazie, Grazie!

a Serena che è una terapeuta bravissima, alla Terapia Craniosacrale che è potente e rispettosa della vita sapiente ed equilibrata che è in ognuno di noi.”

 

Cristina

 

Un benessere generale

Io, che ero scettica, ho visto il mio corpo rispondere con reazioni inconsuete, che mi regalavano poi un benessere generale e soprattutto alle mie articolazioni, motivo per cui ero andata da Serena su consiglio della mia fisioterapista.

Roberta – pensionata

Il risveglio della volontà creativa

“Il mio viaggio con Serena e la Terapia Craniosacrale sono iniziati un anno fa su suggerimento della mia maestra di canto.

Stavo attraversando un periodo di immobilismo emotivo che durava da 2 anni. Mi sentivo apatica, avulsa, ma allo stesso tempo dominata dall’ansia e dalla confusione.

Quando mi sono presentata al primo appuntamento, la sensazione che mi ha avvolto all’istante è stata il senso di pace e di accoglienza che Serena mi trasmetteva. Percepivo nella sua presenza un’energia curativa. Tutto, nel suo agire, concorreva ad attraversare la mia anima inquieta.

La forza del suo ascolto profondo e la fiducia del suo sguardo, mi consentivano di abbandonarmi alle mie debolezze, ai miei dubbi, alle mie angosce, senza il timore di esserne schiacciata.

La cosa veramente stimolante nel raccontarsi, è stata la percezione netta che il mio percorso fosse un viaggio di conoscenza anche per lei. Serena non era lì solo per aiutarmi a risolvere un problema, era lì per condividere, comprendere e attraversare il mio mondo con la certezza che sarebbe stato un’ occasione di incontro con qualcosa di misterioso ed affascinante.

La sua partecipazione reale ed autentica trasformava la mia dimensione, per quanto dolorosa potesse essere, in un regno di magia in cui riuscivo a superare la fatica di me stessa e accettavo di riconoscermi e di ricominciare il cammino.

Con Serena ho ripreso a camminare dentro di me.

Nel momento della terapia, che avveniva con l’imposizione delle sue mani, sono riuscita a raggiungere livelli di abbandono che, a causa della mia tendenza al controllo e alla diffidenza, raramente avevo sperimentato prima.

In quell’oblio, la sensazione era che qualcosa di viscerale e liquido scorresse dentro di me operando un risanamento.

Dopo la seduta sentivo la mia mente più leggera, più pulita, più tranquilla.

Serena, per accompagnarmi ha utilizzato anche i Fiori di Bach, con i quali stimolare le varie fasi emotive sostenendole o calmierandole in base a ciò che stavo vivendo.

Lentamente, ma progressivamente, è ricomparso in me il desiderio di guarire e di cercare nuovi strumenti di indagine con i quali aggirare schemi e blocchi.

Non ho approfondito sul piano accademico come agisce la Terapia Craniosacrale e non intendo farlo. Voglio solo poter raccontare gli effetti che questo metodo ha prodotto su di me, che sono stati il risveglio della volontà creativa, del desiderio di guarigione e della speranza in una trasformazione radicale.

Osservando ho maturato la convinzione che ogni terapia sia valida in funzione del mezzo con il quale si esprime. Il mezzo è più importante del metodo. Il metodo finché non agisce è una cura in potenza, con il mezzo giusto diventa una cura in azione.

Lo sciamanesimo senza un degno sciamano è niente o addirittura è un danno, come nulla è lo Yoga senza un valido maestro che sia meditazione incarnata.

Per me il terapeuta è la cura e come tale deve lavorare in primis su di sé, questo spessore e questo rigore in Serena io l’ho riconosciuto. Nel suo essere, nel suo stare, ho udito l’eco di chi ha cercato, di chi continua a cercare e la serenità di una fiducia incrollabile, costante imprescindibile di chi si assume il compito di guida nel cammino interiore.

Ed è con queste poche righe che colgo l’occasione per ringraziarla, nell’augurio sincero di poter un giorno trattenere in me un lampo di quella gratitudine che in lei assume i contorni della grazia.”

Alessia Vasetti – Firenze 

Una profonda trasformazione

“La mia esperienza con il Craniosacrale è stata davvero profonda, e portatrice di cambiamenti e guarigione.

La gentilezza del tocco, e allo stesso tempo l’intensità dell’esperienza sono state la chiave che mi ha permesso di accedere ad un livello di profonda trasformazione.

Attraverso il rilassamento e la fiducia ho sentito il mio corpo finalmente liberarsi di blocchi che erano lì da tanto tanto tempo, e riaprirsi, senza nessuna forzatura, al suo naturale fluire.”

Ilaria Di Donato – Firenze

Counselor, Trainer e Supervisore

Riconnettersi alle risorse profonde

“Sono ricorsa alle cure di Serena in diverse occasioni negli ultimi sette anni, sia per ritrovare la quiete perduta in momenti di particolare stress o disagio emotivo, sia per intervenire su specifici problemi fisici (torcicollo, vertigini).

In entrambi i casi, la condizione di estremo rilassamento che riesco a raggiungere di solito molto velocemente fin dal primo contatto, è sempre stata un importante momento di riequilibrio, che distogliendomi dal malessere, mi ha ricongiunto alle mie risorse profonde e a quel centro di me che la concentrazione sui sintomi mi aveva fatto perdere, accelerando o coadiuvando notevolmente il processo di guarigione.

Uno dei problemi principali che avverto quando mi rivolgo alla medicina allopatica, è quello di sentirmi poco ascoltata nella mia particolarità e ridotta a una parte (quella in cui si concentra il malessere), separata dall’insieme della mia persona. In questo senso una terapia come quella proposta da Serena, è sempre stata efficacissima nel farmi prendere coscienza di come invece, sempre, la causa dei sintomi non sia mai periferica ma riconduca ad un’origine intima e unitaria che è necessario ricontattare per avviare ogni percorso di salute.”

Lucia Denarosi

 

Superare momenti difficili

“Sono una restauratrice da 22 anni, una professione molto interessante i cui lavori sono svolti nelle condizioni più improbabili, sia come clima che posizioni per il fisico.

Tre anni fa, proprio in seguito ad un cantiere durato molti mesi , ho sofferto di un problema per un’ernia cervicale ed è stato il momento e motivo per cui ho incontrato Serena .

Ho conosciuto la Terapia Craniosacrale e Serena, che con la sua pazienza , il suo contatto e ascolto profondo mi ha aiutato a superare quel momento e momenti successivi ancora più difficili.

In seguito ad un tumore ho dovuto subire terapie fortissime , ma con la Terapia Craniosacrale, dolce e non invasiva, ho alleviato i sintomi di cure indispensabili.

Consiglio di avvicinarsi e provare questa disciplina, affidarsi a Serena, assolutamente qualificata . Soprattutto ciò che la rende così brava è la passione e il cuore che mette per il suo lavoro, uscendo dagli schemi di tanti personaggi che ruotano intorno a queste discipline puramente venali.”

Francesca Marsini – firenze

Tornare a sorridere

Innanzitutto grazie a Serena !

Mi sono rivolta a lei per problemi di insonnia, ansia e tensione in un momento non proprio facile del mio percorso. Non riuscendo a gestire le emozioni ho delegato “il controllo” alla mente … e sono sprofondata nelle incertezze e nella “mancanza di direzione” che mi hanno portato ad un forte disagio.

Dopo qualche trattamento di Craniosacrale, Serena piano piano ha sciolto i miei nodi, ha aperto porte di accesso al mio cuore e alla mia anima che io stessa avevo chiuso.

Certo, siamo in cammino, alla ricerca di equilibrio nella consapevolezza e nessuno ci darà mai né la bacchetta magica e nemmeno la palla di vetro … ma questa piccola grande strega mi ha dato un aiuto significativo per ritornare “da me stessa”, sentirmi intera e integra e anche a sorridere nuovamente con leggerezza! Grazie di Cuore, Serena !

Patricia Weber – Firenze

Il risveglio della Fiducia

” L’incontro con il trattamento Craniosacrale Biodinamico ha costituito per me, e continua a costituire, un’ esperienza abbastanza complessa.

Complessa dal punto di vista dei piani di esperienza e anche dal punto di vista delle fasi di cui essa è stata finora costituita.

Infatti si tratta di un’ esperienza che continua a cambiare nel tempo, quindi altamente dinamica. Ogni trattamento è una storia a parte, anche se, ovviamente, un filo di continuità unisce tutte queste singole storie fra di loro.

Se dovessi trovare una parola sola per definire questa vera e propria esperienza di vita che sto compiendo, userei la parola: fiducia.

Uno degli effetti principali del Craniosacrale è il risveglio della fiducia in un potenziale interiore, si tocca con mano la possibilità di esplorare questo potenziale per metterlo al servizio della guarigione.

Una guarigione che è qualcosa di più della semplice scomparsa del sintomo.

Potrei addirittura parlare di una sorta di vero e proprio dialogo con il sintomo, che comporta un ascolto profondo di esso, per arrivare gradatamente ad una sua integrazione.

Infatti, più il sintomo è profondo più si vive la difficoltà di liberarsi da esso, poiché una parte di noi si ritrova in quel sintomo, ci si identifica, esso diventa parte della nostra identità profonda, nonostante il fastidio che ci provoca.

Quindi l’unico processo possibile, in quest’ottica, è quello di trasformare il sintomo in qualcosa di diverso che continui ad appartenerci.

Personalmente non sono ancora arrivato a vivere la scomparsa della mia sintomatologia, del dolore, se così vogliamo chiamarlo, poiché di questo si tratta inizialmente: uno si rivolge al terapeuta perché ha un dolore che lo infastidisce.

Ma, senza voler negare la speranza che il dolore diventi solo un ricordo, se si entra con una certa coscienza nell’esperienza Biodinamica Craniosacrale, si entra anche in una dimensione di attesa serena degli sviluppi sintomatologici che essa comporta.

Credo sia piuttosto chiaro, da quanto ho detto, che fin dall’inizio ho vissuto il Craniosacrale come una esperienza di meditazione, di conoscenza di me stesso attraverso una modalità in precedenza quasi sconosciuta.

È difficile descrivere questa dimensione.

Ho avuto altre esperienze di meditazione nella mia vita che erano maggiormente legate ad una dimensione più mentale, intellettuale, alla dimensione del pensiero più o meno astratto o concreto.

Il Craniosacrale mi ha fatto toccare la dimensione della “presenza a me stesso”, non saprei definirla meglio. Una dimensione in cui stare con il proprio corpo e i suoi ritmi interni costituisce un vero e proprio atto di conoscenza senza sovrastrutture mentali.

E questo atto di conoscenza, che il terapeuta induce attraverso il suo sottilissimo ascolto, è ciò che consente all’individuo di integrare e risolvere, sciogliere vorrei dire, la problematicità profonda che si esprime nel sintomo doloroso di natura fisica.

Ciò che ho provato più volte è stata la sensazione che l’ascolto della terapeuta si fondesse con il mio proprio ascolto, amplificandolo e guidandolo, formando per la durata del trattamento una sorta di sistema.

Ho provato a volte a sperimentare lo stesso ascolto da solo, a casa, per conto mio, ma raramente finora mi sono anche solo avvicinato a ciò che succede durante le sedute.

Durante le ultime sedute, in realtà, mi capita anche spesso di addormentarmi, ma ho la sensazione che il gioco dell’ascolto, soprattutto oramai che c’è una certa conoscenza e abitudine con la terapeuta, avvenga anche su livelli meno coscienti e non necessariamente solo sul piano della veglia.

L’esperienza dell’ascolto è sempre stata un punto di riferimento importante anche nella mia pratica artistica di attore teatrale.

L’ascolto delle sottili sensazioni fisiche cui è legata l’interpretazione del personaggio è il requisito fondamentale per un lavoro di qualità.

Anche in quel caso si tratta di conoscere in maniera approfondita e sottile la condizione del personaggio così da poter dialogare costantemente con essa, così come nel Cranio-Sacrale si tratta di dialogare con la propria personale condizione fisica che è fortemente legata a quella psichica.

Non di rado si sono verificati sogni importanti e significativi la notte successiva ad un trattamento, oppure momenti di particolare lucidità in relazione a tematiche importanti della mia vita.

Per concludere, vorrei dire che l’esperienza Craniosacrale mi ha portato a percepire in modo molto chiaro e concreto l’aspetto simbolico del corpo e delle sue manifestazioni. Forse meglio si potrebbe dire che la funzione simbolica mette fortemente in relazione il piano fisico-corporeo con quello psichico-interiore, di modo che forte è la sensazione che non sia possibile sciogliere un nodo problematico su uno dei due piani senza affrontare anche l’altro, poiché essi sono tutt’uno, e distinguerli è solo un esercizio di categorie mentali mentre la loro realtà è assolutamente unitaria.”

Gianluigi Tosto – Attore, Firenze

Una fonte di guarigione

“Mi chiamo Silvia, ho 32 anni e l’incontro con il Craniosacrale è avvenuto circa 5 anni fa.

Per me è stata una grande occasione di guarigione in un momento della mia vita in cui non riuscivo a parlare dei miei problemi, ma il mio corpo esprimeva molto chiaramente che c’era qualcosa che non andava.

Avevo dei disturbi massivi a livello del sistema gastro-intestinale. In pochi mesi avevo perso 6 Kg, mi sentivo letteralmente andare via, non avevo forza, ero diventata apatica e considerando che già ero un fuscello, perdendo tutti quei kg mi sentivo letteralmente spenta.

La medicina allopatica mi ha etichettata come “colon irritabile”, dicendomi semplicemente che una vacanza mi avrebbe fatto bene…..beh, era un pò riduttivo.

Mi sentivo quasi pazza perché per gli specialisti stavo bene… Cosa avevo che non andava?? Perché la facevo tanto lunga??

Per mia grande fortuna non ho voluto prendere né sedativi né tranquillanti o antidepressivi come mi avevano consigliato….. Avrebbero solo assopito i sintomi, ma non avrebbero fatto emergere il problema.

Grazie al Craniosacrale ho potuto andare al fondo delle mie sensazioni, scavare alla radice della mia nascita e scoprire che forse dovevo lasciare andare semplicemente….essere meno rigida con me stessa e permettermi di vivere!!

Sembra tutto assurdo, frasi fatte, ma spesso le cose più ovvie sono anche le più difficili da accettare e permettersi di guardarle così come sono, con la loro banalità, è una grande libertà e fonte di guarigione.

Scoprii che avevo molto da perdonarmi……e quello che più ho apprezzato di questa terapia è che non ero io a dover parlare, ma il corpo che parlava a me!!!

Spero di aver incuriosito molti di voi e soprattutto essermi spiegata.

Grazie per l’opportunità.”

Silvia Lonardo – Firenze

Fisioterapista – Osteopata

Ritrovare la salute a tutti i livelli

“La Terapia Craniosacrale è stata per me determinante. Mi ha aiutato a ritrovare il contatto con me stessa e la concentrazione che avevo perso a causa di eventi drammatici e di preoccupazioni per la mia salute.

Ho scoperto di avere varie lesioni nel midollo osseo e nell’encefalo che per fortuna non progrediscono e che forse sono congenite.

Credo che le sedute di Craniosacrale mi abbiano calmato il sistema immunitario e diminuito l’infiammazione nel liquor.

Ma mi sono accorta che ero soprattutto ammalata di “paura”.

Grazie alla Terapia Craniosacrale ho cominciato a guarire dalle mie paure e ho ritrovato la forza e la concentrazione per riprendere lo yoga e la ricerca spirituale che costituiscono la mia strada e la mia natura.”

Rossana Orlandi – Firenze

Insegnante di Yoga c/o Istituto Yoga Moksha a.s.d.

www.yogamoksha.it

L’emergere della potenza della Vita

“A parte gli evidenti benefici per la mia salute, che verifico costantemente nel sottopormi ai trattamenti di Terapia Craniosacrale, ci sono due aspetti che mi affascinano particolarmente in questa esperienza, e che mi gratificano profondamente in ogni seduta.

Innanzitutto la possibilità che questa terapia mi offre ogni volta, di venire a contatto in maniera molto tangibile con la mia energia vitale e con le sue radici più profonde.

Si tratta di un’ esperienza difficile da descrivere, ma assolutamente concreta, che lascia alla fine un senso di grande centratura a tutti i livelli, da quello fisico a quello psichico.

Per assurdo questo contatto diventa quasi più tangibile nei momenti di still point, quando tutto si calma, perché nella immobilità quasi assoluta del corpo e del respiro, emerge dal profondo la potenza della Vita e si fa ascoltare come non mai, manifestandosi come energia esistente e percepibile al di là del tempo e dello spazio.

E’ un contatto che apre al riconoscimento dell’enorme bellezza e saggezza della natura umana.

Non meno entusiasmante è per me, che sono musicista, l’opportunità che il Craniosacrale mi offre, di ascoltare in modo del tutto particolare gli aspetti ritmici più profondi e complessi del corpo umano. Il pulsare ritmico delle ossa del cranio e del bacino, il movimento disteso dell’onda craniosacrale, questo mare interno che scorre nella colonna vertebrale, così come nella coclea del nostro orecchio, mi mette in contatto con la musica interna e primordiale che è origine di quella più esteriore ed effimera con cui lavoro quotidianamente, dando ad essa un senso diverso.

Il dinamismo ritmico del corpo, che si manifesta a tanti livelli e con frequenze così differenziate, è sicuramente una delle manifestazioni che con più evidenza riporta l’essere umano all’atto creativo che lo ha generato e che lo spinge costantemente a divenire egli stesso a sua volta creatore, non solo nell’esperienza artistica, ma in ogni forma di organizzazione del tempo e della materia, e in ogni forma di interazione con gli altri esseri viventi.

Marida Tosto – Musicista, Firenze

L’incontro

“Scrivo queste riflessioni sulla mia esperienza con la Terapia Craniosacrale Biodinamica su ispirazione della mia terapeuta, ma anche come punto di arrivo e di partenza in questo nuovo percorso che mi sono trovata ad intraprendere.

Mi sono avvicinata a questa terapia su suggerimento di una persona a me vicina, che già da tempo riceveva dei trattamenti e me ne parlava in tono entusiastico. Sapendo che caratterialmente ed energeticamente io e questa persona siamo profondamente diversi, non avevo mai ritenuto che una terapia, che era di giovamento a lei, potesse avere su di me un impatto altrettanto positivo.

Un episodio ha però portato alla mia intenzione di sottopormi almeno ad un trattamento e fu l’insorgenza improvvisa e molto dolorosa di una serie di mal di testa nel mese di settembre 2012. Non ho mai sofferto in modo serio di questa patologia, solo a volte a seguito di bruschi sbalzi di pressione o magari in seguito a momenti di forte tensione o scariche di adrenalina sono soggetta ad un lento insorgere di mal di testa che poi mi porto dietro per tutto il giorno e che si placa soltanto con il riposo.

Questi mal di testa però erano di un tipo nuovo, e iniziarono con una sensazione di vertigine nel piegarmi a raccogliere un oggetto in terra, e cominciai ad avere questi episodi che tendevano a insorgere attorno a mezzogiorno per durare fino circa alle 18 e poi scomparire, con un dolore piuttosto forte e una sensazione di gabbia intorno alla testa.

Chiaramente mi sono preoccupata di questo nuovo tipo di sofferenza e da alcuni accertamenti è poi risultato che ho uno schiacciamento a livello delle vertebre cervicali, con un’inversione della lordosi cervicale che è piuttosto comune tra i cantanti, essendo questa la mia professione, e di cui sono al corrente ormai da molti anni.

Non potendo prendere antidolorifici a causa di una precedente ulcera ormai datata a più di dieci anni fa, ho cercato comunque di capire cosa potevo fare sia in termini di ginnastica o di altri tipi di terapie che non comportassero farmaci o altri tipi di interventi medici.

Sono abituata da tempo a cercare di reagire alle patologie con un “fare”, che appartiene alla mia modalità di reazione di fronte alle difficoltà così anche in questa occasione ho intrapreso un percorso nell’ambito del pilates oltre a proseguire con la ginnastica posturale che pratico da circa quindici anni.

Incoraggiata dalla persona di cui sopra (che era il mio compagno in quel momento), ho voluto anche provare la Terapia Craniosacrale, che pensavo potesse essere qualcosa in grado di agire sul piano fisico e mi sembrava coerente con il tipo di disturbo che avevo avuto, e che peraltro era intanto spontaneamente sparito dopo circa 8-9 giorni.

Convinta di sottopormi a un trattamento paragonabile ad una seduta osteopatica ho conosciuto Serena, che mi ha sorpresa da subito con l’atteggiamento di accoglienza e con la lunga chiacchierata iniziale che ha preceduto il primo trattamento, e anche quelle che poi sono state parte integrante dei trattamenti successivi.

Questo tipo di comunicazione mi sembra qualcosa di importante, la verbalizzazione di un sentito, di un percorso, o quantomeno di ciò che arriva ad un certo livello di coscienza tra un trattamento e l’altro, come pure i sogni, gli avvenimenti e soprattutto il modo di porsi di fronte alla realtà. Non mi aspettavo che un trattamento “fisico” potesse coinvolgere tanto la sfera psichica ed emotiva e questa unione mi è molto piaciuta, aiutandomi davvero a vedere qualcosa che tendeva a manifestarsi oltre la mia coscienza.

Nel primo trattamento ricordo molto forte la visione di colori forti che si snodavano davanti ai miei occhi, ma le percezioni sono state diverse nelle varie sedute, a volte ci sono stati pensieri o immagini che sono improvvisamente riemersi durante il trattamento, oppure improvvise sensazioni fisiche come di cadere nel vuoto, a volte vissute con allarme, a volte invece accettate con meno paura.

La frequenza dei trattamenti a cui mi sono sottoposta non è stata molto regolare, visti i lunghi periodi di assenza che hanno caratterizzato la mia attività professionale in questo anno. Ho perciò potuto vivere momenti con trattamenti abbastanza ravvicinati e periodi anche di più di un mese completamente senza trattamenti.

Quello che ho potuto notare in questo percorso è stata una evoluzione, comunque un muoversi energeticamente verso una sorta di “direzione”, fatta soprattutto di liberazione di energie compresse e di accettazione di lati di me che risultavano davvero schiacciati, come le mie vertebre cervicali, dal peso di responsabilità, aspettative personali o sociali.

Un lungo periodo di malattie influenzali ha poi funestato i mesi da gennaio ad aprile e la terapia mi è stata di grande aiuto per recuperare energie che sembravano ancora più bloccate, in particolare in una occasione la sensazione di una “apertura”, di un fluire di energia vitale dall’interno è stata di una intensità davvero evidente, avendo ricevuto il trattamento la mattina e trovandomi nell’ attività di insegnante nel pomeriggio.

Questo percorso è poi curiosamente confluito a primavera in una sorta di “esplosione” energetica con l’emergere di un dato femminile che è stato la riscoperta più grande di questo percorso. La liberazione di blocchi ha permesso a poco a poco di dare voce ad un lato morbido e femminile che era stato chiaramente accantonato negli ultimi anni ed in particolare in quello precedente, e anche qui non si è trattato tanto di una riflessione, di un pensiero, quanto di un emergere dall’interno, fortunatamente in modo meno rovinoso di quanto il mio carattere generalmente mi porta a manifestare.

Mi rendo conto che attribuire questi avvenimenti e il mio modo di rapportarmi ad essi esclusivamente alla Terapia Craniosacrale è probabilmente eccessivo, ma è un dato molto forte nella mia percezione di come i trattamenti riescano a innescare un movimento energetico interno che a quanto pare si coniuga ad altri fattori permettendo uno “scorrere” che è forse la mia scoperta-sensazione più forte del periodo.

Al momento sono in uno dei momenti di pausa causati dal lavoro (e dalle ferie anche se non le mie), e quindi è una condizione in cui posso riflettere e fare il punto, ascoltando ancora quello che nel corpo si riflette e parla del movimento più profondo delle emozioni e della psiche.

Non ho più avuto mal di testa nel corso dell’intero anno, anche se alcuni dolori hanno cominciato a manifestarsi, dolori diversi da altri già noti, che abbiamo cominciato a considerare con Serena.

Ritengo che il traguardo più importante che sono riuscita ad ottenere in questo percorso sia la consapevolezza di un’ energia profonda e di un senso di gioia e di liberazione che si può sprigionare in molti modi, e che la Terapia Craniosacrale biodinamica certamente va a incontrare, nelle mani e nell’essere della terapeuta, che nel mio vissuto mi pare una persona dotata di sensibilità straordinaria.

Vorrei concludere questa testimonianza, che ho scritto di getto e che quindi potrebbe essere lacunosa o intermittente, con un ringraziamento a Serena per la sua profonda capacità di entrare in contatto, qualità che non so se sia appartenente alla persona o probabilmente accresciuta e focalizzata dallo studio di questa terapia.

Spero che queste parole possano essere di utilità per altri, ho suggerito ad alcune persone di provare il trattamento e ho visto che l’apprezzamento e il giovamento non sembrano essere relegate ad una “tipologia” di utenti, come forse potevo pensare prima di avvicinarmi.

Allo stesso tempo penso di continuare a giovarmi di questa terapia, con la quale mi rapporto in un modo il più possibile “ignorante”, perché preferisco sperimentare e confrontarmi con le conseguenze dei trattamenti piuttosto che comprendere e analizzare razionalmente di che cosa si tratti e che cosa potrei o dovrei attendermi da questa terapia. Di certo non credo si tratti di qualcosa basata su una sorta di “effetto placebo”, ho sperimentato altre modalità e strategie anche di ricerca interiore e generalmente abbandono senza troppi scrupoli ciò che non sento funzionale alle mie necessità o semplicemente inefficace.

L’incontro con Serena e con questa metodologia mi ha certamente aperto delle porte “interne”, su quale piano esattamente non mi è noto, ma il benessere che ne scaturisce è per me prova sufficiente di una validità di queste sedute, nell’ottica di un mio percorso di conoscenza e di ricerca di equilibrio tra mente e corpo.”

Lita – Firenze

Un buon riequilibrio fisico e mentale

“Il mio primo contatto con questa terapia risale a molti anni fa, circa una decina quando, nel gruppo di meditazione che frequentavo all’epoca ho conosciuto un’operatore che mi ha fatto conoscere questo percorso.

Fin da subito c’è stato un buon feeling tra me e questa disciplina ed ho riscontrato beneficio fisico dagli sblocchi energetici che il Craniosacrale operava su di me ma; da attenta osservatrice di me stessa quale sono sempre stata, ho potuto notare anche un buon riequilibrio dal punto di vista interiore. Ho continuato con lui i trattamenti per un paio di anni, ricorrendo alla terapia ogni volta che sentivo un calo energetico fisico ma anche nei momenti di difficoltà che la vita mi ha portato, ed ho sempre tratto molto aiuto e giovamento.

Ho sospeso la terapia per alcuni anni, sperimentando anche altre discipline dato il mio interesse verso le terapie naturali come mezzo di cura fisica ma anche come canale di conoscenza interiore profonda, ma ad un certo punto, dovendo affrontare inevitabilmente un intervento chirurgico ho scelto il Craniosacrale come affiancamento alla medicina tradizionale ed è stato in questa occasione che, in modo quasi “casuale” ho conosciuto Serena con la quale ho intrapreso da quel momento un lungo percorso che dura ormai da circa quattro anni seppur a periodi alterni.

Ho notato una certa differenza di trattamento con il precedente operatore che era senza dubbio più dinamico nei movimenti. Serena ha un approccio più “dolce” con l’energia ma alla fine il risultato non è stato meno profondo dell’altro, anzi, probabilmente un po’ di dolcezza, quasi come una coccola era proprio quello di cui avevo bisogno per arrivare a rimuovere dei blocchi energetici molto profondi. Ogni volta il “viaggio” era diverso, ogni volta diverse le sensazioni, ogni volta diverse le reazioni dei giorni successivi.

Sono stati anni molto difficili da affrontare per me, fatti di momenti di crisi profonda e conseguente carenza di energia fisica e, se oggi godo di un buon equilibrio fisico e mentale lo devo senza dubbio sia al sostegno della Terapia Craniosacrale, ma anche all’ottima operatrice che si è rivelata Serena.

Questo è un momento nel quale sento di essere cresciuta e di avere sufficiente forza per camminare da sola sulle mie gambe, ma so che in Serena e nel Craniosacrale che lei opera, c’è e ci sarà sempre un valido aiuto e sostegno.

Per l’opportunità di questo incontro e per la mia capacità di averla saputa riconoscere nonostante le difficoltà di visione interiore, ringrazierò sempre l’Universo.”

Letizia Capodicasa – Master Reiki, Firenze

Un cambiamento profondo

“In genere, si arriva a sottoporsi a un trattamento Craniosacrale alla ricerca di un equilibrio (che non si ha o che si è perso).

La sensazione, il vissuto, è come un entrare nelle profondità di se stessi, in uno stato che non è né di veglia né di sonno.

E’ ritornarne come ‘rinnovati’ e ogni volta un po’ più in equilibrio. Un po’ più ‘centrati’ e ‘consapevoli’.

Anche se lì per lì non è così chiaro, così evidente da esprimere a parole quello che si vive. Un po’ come l’azione di un sogno. Avviene, agisce, ma non si è in grado di parlarne. Eppure, si ha la consapevolezza del cambiamento. Graduale, ma profondo.”

Roberta Frediani – Firenze

Una nuova consapevolezza

“Era primavera, ed ero piena di emozioni belle e brutte, sentivo che avevo bisogno di chiarire che strada avrebbe preso la mia vita.

Ho capito che avevo bisogno d’aiuto per riuscire a vedere cosa stava accadendo ed è stato un caso che mi ha portato a rivolgermi a Serena.

Le sedute sono state dei momenti che ricordo come di pace e silenzio, così forti che quando ne uscivo ero completamente frastornata, come dopo un sonno profondo.

E’ trascorso molto tempo ma ancora ricordo bene la sensazione di pace totale in cui rimaneva avvolto il mio corpo su quel lettino.

Dopo quel periodo nella mia vita sono arrivate delle novità ma soprattutto io ho saputo vederle ed è stata come una spinta verso una nuova consapevolezza.”

C. G. – Firenze

Un’ esperienza bellissima

“Ho incontrato Serena per caso; era un momento molto complicato per tutta la mia famiglia.

Mi sono affidata a lei e l’ho trovata una persona molto preparata, capace di trasmettere serenità, amore e fare chiarezza là dove non c’era.

Tutto questo trovava conferma, sempre più, con il tempo, incontro dopo incontro.

Mi ha aiutato davvero tanto a capire meglio le mie emozioni. Con la sua calma mi ha fatto ascoltare e comprendere cose di cui non mi ero mai accorta.

Sono riuscita a sentirmi libera; è stata un’esperienza bellissima, non avevo mai provato tutto ciò.

Mi ero sempre sentita addosso un forte senso del dovere, che mi faceva rinunciare ad aspetti di me che non ho mai avuto il coraggio di seguire fino in fondo.

Tutto questo non era un buon esempio neppure per i miei figli, per i quali pensavo che tali rinunce fossero importanti a dimostrazione del mio amore per loro.

Vedendo in me questa ‘rinascita’, anche la mia famiglia si è fidata dei miei suggerimenti e mi ha seguito in questo percorso.

E’ stata un’esperienza bellissima!

Grazie, grazie Serena!

Anna Maria Del Lungo – Firenze